insufficienza-venosa-cronica

La Malattia Venosa Cronica (MVC) è una patologia caratterizzata da un’alterazione della circolazione venosa degli arti inferiori. Il disturbo si verifica quando le valvole delle vene diventano incontinenti, per cui il ritorno di sangue verso il cuore risulta difficoltoso causando un’ipertensione venosa.

La Malattia Venosa Cronica colpisce prevalentemente le donne, specialmente durante la gravidanza o in concomitanza di trattamenti ormonali, quali la pillola anticoncezionale.

SINTOMATOLOGIA –  La Malattia Venosa Cronica è caratterizzata sin dai primi stadi da una sintomatologia multiforme: senso di pesantezza agli arti, bruciore, pruriti, formicolii, caviglie gonfie e la presenza di edemi più o meno visibili.

I sintomi tendono ad accentuarsi la sera e durante la stagione calda, soprattutto se si rimane a lungo seduti o in piedi.

Le manifestazioni cliniche della malattia cambiano in base allo stadio evolutivo della stessa.

Alla base del quadro clinico ci sono sempre 3 aspetti fondamentali: stasi del microcircolo, flogosi del tessuto interstiziale e ridotto drenaggio linfatico.

TELEANGECTASIE, VENE RETICOLARI E VENE VARICOSE: Sono dilatazioni di capillari, vene intradermiche e vene sottocutanee di colorazione bluastra.
Le vene varicose interessano, in particolare, la grande e la piccola safena che nelle fasi avanzate possono raggiungere dimensioni considerevoli tali da apparire dilatate, allungate e tortuose.

ULCERA: L’ulcera venosa interessa la gamba e si manifesta caratteristicamente sopra la caviglia nella sua parte interna. Essa è dovuta ad una sofferenza dei tessuti cutanei conseguente all’ ipossia cronica (bassa tensione di ossigeno), causata dal ristagno di sangue del microcircolo e dall’edema che può comprimere i piccoli vasi.

EDEMA: L’edema è una condizione patologica caratterizzata da gonfiore sottocutaneo dovuto all’ipertensione venosa che determina una fuoriuscita eccessiva di liquidi dai capillari. A ciò si può associare un ridotto drenaggio linfatico. Nel tempo, ai liquidi può aggiungersi la fuoriuscita di sali (sodio), proteine (fibrinogeno), cellule (globuli bianchi) che, scatenando fenomeni infiammatori, porteranno l’edema a “organizzarsi”, passando da uno stato “molle” ad uno stato “duro”.

CONSIGLI PER LA PREVENZIONE: Esistono piccoli accorgimenti quotidiani che possono aiutare a prevenire la malattia, o rallentarne la progressione:

  • Non rimanere seduti per lungo tempo
  • Camminare almeno un’ora al giorno
  • Evitare il sovrappeso
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura
  • Ridurre il consumo di cibi raffinati
  • Evitare l’uso di pantaloni eccessivamente “attillati”

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