artrosi-ginocchio

L’articolazione del ginocchio è una delle articolazioni più sollecitata del nostro corpo.

Essa funziona come una vera e propria giuntura, in cui i capi ossei si contrappongono per eseguire il movimento.

Le estremità ossee che si contrappongono hanno una superficie liscia, detta osso subcondrale: questa superficie è rivestita dalla cartilagine articolare, un tessuto altamente specializzato, resistente ed elastico allo stesso tempo, che favorisce lo scorrimento dei capi articolari uno sull’altro e che funge da ammortizzatore.

A rivestire la cartilagine c’è il synovium, una sorta di fodera che secerne un denso fluido: si tratta del liquido sinoviale, necessario a lubrificare, ammortizzare e nutrire le superfici articolari che non sono vascolarizzate.

Tutta l’articolazione poi è contenuta in una capsula.

Cosa ci fa pensare che il dolore al ginocchio possa essere un inizio di artrosi del ginocchio?

Se il dolore al ginocchio si manifesta solo in caso di movimento (cioè durante una normale deambulazione) o se si avverte dopo essere rimasti fermi in piedi, o anche se l’arto appare rigido, oppure ancora se si sente un rumore tipo scroscio in caso di piegamento dell’articolazione, possiamo immaginare che si tratti di una patologia artrosica al primo stadio.

L’artrosi del ginocchio, anche detta gonartrosi, è una malattia degenerativa di tipo cronico, con un inizio silente, che affligge la cartilagine articolare di tibia e perone.

Infatti, nei primi tempi, la gonartrosi può restare asintomatica o dare solo sintomi lievi ed intermittenti. Anche il gonfiore non è detto che compaia subito, così come il rumore di scrosci al piegamento della articolazione. Ma il processo degenerativo a danno dei tessuti articolari e dell’osso stesso è già attivato, e la patologia potrà solo aggravarsi con il passare del tempo, a causa di vari fattori.

Cosa fa peggiorare la malattia artrosica?

Secondo alcuni, anche le variazioni climatiche possono accentuare la sintomatologia della gonartrosi, così come l’avanzare dell’età (che fisiologicamente prevede un deterioramento della cartilagine), ma anche la sedentarietà, la postura, il sovrappeso, le attività sportive usuranti, incidenti e traumi, o anche ovviamente la predisposizione genetica.

Nel progredire del decorso patologico, inoltre, l’aumento di attrito fra i capi articolari con la cartilagine danneggiata, durante i movimenti, provocherà sempre più dolore ed infiammazione. Per difendersi dalla flogosi, l’articolazione reagirà aumentando la produzione di liquido sinoviale, il quale finirà per gonfiare il ginocchio dal suo interno, limitandone ulteriormente i movimenti ed esacerbando il senso di dolore.

Non dimentichiamo infatti che la flogosi è un naturale meccanismo di difesa del nostro organismo, in risposta al danno causato da agenti fisici, chimici o biologici. L’infiammazione può essere localizzata, cioè a carico di un tessuto specifico o di un singolo organo, oppure generalizzata, quando riguarda l’intero organismo, come nel caso delle malattie autoimmuni quali artrosi e artrite.

 

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