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La ridotta perfusione ematica produce ipossia e stimola la genesi di nuovi vasi (neoangiogenesi) che è utile per migliorare il trofismo dei tessuti, ma non se si tratta di tendini.
Esistono diverse situazioni in cui la perfusione ematica risulta insufficiente, a partire dall’overuse alle tendinopatie conclamate, da situazioni parafisiologiche a vere e proprie patologie sistemiche.
In tutti i casi, l’ipossia del tessuto tendineo promuove la sintesi di collagene di tipo III, meno resistente del tipo I, e stimola la produzione di molecole proinfiammatorie che portano a fenomeni degenerativi, alla produzione di metalloproteasi e di sostanze ad attività apoptotica.
Pertanto, in presenza di tendinopatie o di situazioni a rischio di patologia tendinea, è necessario migliorare innanzitutto la perfusione ematica stimolando la produzione di ossido nitrico (NO) nei vasi già esistenti e limitando la neoangiogenesi.
Per approfondire l’argomento: http://www.orthoacademy.it/come-contrastare-ipossia-per-prevenire-curare-tendinopatie/


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