dolore-gambeDopo una giornata di lavoro intensa, passata in piedi o seduti dietro una scrivania, è possibile che si manifestino sensazioni come gonfiore, pesantezza, formicolii e dolore. Questi fenomeni sono spesso associati alla formazione di un edema.
Di cosa si tratta? Il processo di formazione dell’edema inizia quando il sangue raggiunge i capillari in quantità eccessiva e vi permane per un periodo di tempo superiore alla norma. In questo frangente, la pressione interna dei capillari aumenta, favorendo un maggiore passaggio di liquidi dal sangue agli spazi interstiziali. Le gambe, rappresentano il punto più declive del corpo, pertanto questi fenomeni (gonfiore e pesantezza in primis) riguarderanno principalmente gli arti inferiori.
Se non vengono adottate le adeguate contromisure, questa condizione potrebbe sfociare in fenomeni infiammatori, che causano l’afflusso di un ulteriore quantità di sangue e il peggioramento dello stato di edema.

L’edema è spesso associato a diverse condizioni, tra cui insufficienza venosa cronica, insufficienza linfatica, gravidanza, stili di vita inadeguati, fumo, assunzione di farmaci e squilibri ormonali. Queste condizioni possono alterare la normale struttura dei vasi sanguigni e favorire l’eccessivo passaggio di liquidi dal letto vasale agli spazi tra i tessuti, inducendo edema.

In caso di edema, il trattamento può essere rivolto alla rimozione dell’eccesso di liquidi, attraverso l’utilizzo di tecniche manuali (linfodrenaggio, fisioterapia, elastocompressione) oppure di trattamenti farmacologici, che hanno l’obiettivo di ridurre la fuoriuscita di liquidi dai vasi (flebotonici), favorire il riassorbimento da parte dei vasi linfatici (linfocinetici) e limitare l’infiammazione.
Per prevenire l’edema e i fenomeni ad esso associati, la dieta ha un ruolo importante, ad esempio riducendo utilizzo del sale e di cibi contenenti sodio oppure assumere cibi ricchi di flavonoidi (pomodori, cavoli, broccoli, agrumi, tè verde).

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