fasciopatia-plantare

La fascia plantare è un tessuto molto simile a un tendine che ha inizio in corrispondenza del tallone e attraversa tutta la pianta del piede, attaccandosi alla base delle ossa delle dita. All’altezza del tallone, la fascia plantare è coperta da un cuscinetto di grasso che contribuisce ad assorbire l’impatto con il suolo quando si cammina o si corre.

La fascia plantare sostiene il piede, incurvandolo: se è troppo corta, l’arco è più pronunciato, se è troppo lunga, l’arco è impercettibile con la configurazione del cosiddetto “piede piatto”.

Con il passare degli anni, la fascia plantare perde elasticità. Il cuscinetto di grasso del tallone, assottigliandosi, non è più in grado di assorbire gli shock che si originano durante il movimento. I continui urti potrebbero determinare infiammazione, edema per poi arrivare alla vera e propria lacerazione della fascia. In questa fase il dolore, può essere sordo o tagliente, può insorgere improvvisamente dopo attività fisica intensa o manifestarsi lentamente coinvolgendo tutta la parte inferiore del piede. La fasciopatia plantare è una delle cause più comuni di tallonite.

In queste situazioni, la ridotta perfusione ematica distrettuale e la conseguente ipossia innescano e alimentano la tendinopatia e, nei casi più gravi, possono portare alla rottura del tendine stesso.
Le tendinopatie riconoscono tre cardini fisiopatologici: ridotta perfusione ematica, infiammazione/edema e degenerazione delle fibre collagene.

L’apporto di:

• Arginina L-alfa-chetoglutarato e Vinitrox migliorano la perfusione ematica del tendine attraverso il rilascio di ossido nitrico

Collagene di tipo I e Vitamina C contribuiscono alla formazione di collagene e allo stato trofico dei tendini

Bromelina e OptiMSM (MetilSulfonilMetano) contribuiscono a ridurre l’infiammazione, l’edema e il dolore. 






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