con produzione di Ossido Nitrico il tendine funziona e c'è rigenerazione

I tendini sono tessuti, fisiologicamente, meno vascolarizzati rispetto alle altre strutture dell’apparato muscolo-scheletrico. Tale vascolarizzazione è, comunque, sufficiente per garantire un’idonea perfusione dei tendinei e, allo stesso tempo per conferire un’elevata resistenza alla tensione e ai carichi ripetuti e prolungati.

A tal proposito è stato dimostrato come l’ipossia rappresenta il fattore critico per l’innesco delle tendinopatie poiché promuove la sintesi di collagene di tipo III, meno resistente del tipo I (tipico del tendine), e stimola la produzione di molecole proinfiammatorie che portano a fenomeni degenerativi, alla produzione di metalloproteasi e di sostanze ad attività apoptotica.

L’ossido nitrico (NO) è un messaggero fisiologico prodotto dell’endotelio vascolare e responsabile del mantenimento del flusso ematico distrettuale.

In quest’ottica le strategie che ci permettono di stimolare la sintesi di NO possono agire almeno a due livelli:

  • incrementare le riserve dell’amminoacido L-arginina, che è il precursore diretto dell’ossido nitrico;
  • aumentare l’efficienza dell’enzima ossido nitrico sintetasi endoteliale (eNOS), che trasforma l’arginina in ossido nitrico, con composti come i polifenoli che vantano eccellenti proprietà eNOS-stimolanti. Fra questi, il Vinitrox™ è un composto ad alto contenuto di polifenoli.

Il binomio arginina L-alfa-chetoglutarato e Vinitrox™ rappresenta il primo passo per un approccio terapeutico razionale in caso di tendinopatie, a partire dalla soluzione dell’ipossia.

In questo modo si potrà far fronte anche agli altri aspetti prevalenti nelle tendinopatie:

  • Infiammazione
  • Dolore
  • Edema
  • Degenerazione delle fibre collagene






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