La L-acetilcarnitina è una molecola naturalmente presente nel nostro organismo. Uno dei suoi ruoli principali è quello di trasportare i grassi all’interno dei mitocondri (ovvero le “centrali energetiche” delle nostre cellule) per poterli bruciare, ottenendo così energia indispensabile alle attività della cellula. 

Negli anni la letteratura scientifica ha evidenziato diverse proprietà della L-acetilcarnitina che possono essere molto utili come coadiuvanti nel trattamento di disturbi che coinvolgono i nervi periferici. Il Sistema Nervoso Periferico è l’insieme dei nervi che collegano il cervello con le altre zone del corpo. Tra le sue funzioni c’è quella di informare il cervello (Sistema Nervoso Centrale) su ciò che succede in “periferia” dove l’organismo è in contatto con l’ambiente circostante: parte sensoriale (tatto, vista, olfatto, gusto etc.) e motoria (attività muscolare, come il movimento degli arti).

Quali sono le condizioni che possono generare una neuropatia periferica?

Gli stati patologici che possono generare una neuropatia sono diversi. Tra i più comuni troviamo le polineuropatie che colpiscono diversi nervi contemporaneamente (es. diabete) e le mononeuropatie la cui causa è frequentemente la compressione di un nervo all’interno dei tunnel anatomici.

Il diabete è una malattia metabolica cronica, caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue. Proprio l’eccesso cronico di questo zucchero genera un danno delle fibre nervose attraverso diversi meccanismi. Circa un terzo dei pazienti diabetici sviluppano una neuropatia periferica che porta nel tempo a condizioni invalidanti. 

Le condizioni più note legate alla compressione nervosa sono rappresentate dalla sindrome del tunnel carpale (compressione del nervo mediano a livello del polso) e dalla lombosciatalgia in cui si ha compressione del nervo sciatico a livello del tratto lombosacrale della colonna vertebrale.

Perché l’acetilcarnitina?

L’impiego della L-acetilcarnitina si basa sulle attività espresse da questa molecola, di cui ne riportiamo alcune tra le più accreditate [1][2]:

  • Stimola la sintesi del NGF (Nerve Growth Factor), un fattore coinvolto nella proliferazione dei neuroni;
  • Riduce lo stress ossidativo;
  • Contrasta il propagarsi dello stimolo doloroso tra i neuroni;

Bibliografia:

  • [1] Di Stefano, Giulia, et al. “Acetyl-L-carnitine in painful peripheral neuropathy: a systematic review.” Journal of pain research 12 (2019): 1341.
  • [2] Onofrj, Marco, et al. “Acetyl-L-carnitine: from a biological curiosity to a drug for the peripheral nervous system and beyond.” Expert review of neurotherapeutics 13.8 (2013): 925-936.