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La Malattia Venosa Cronica si manifesta, sin dai primi stadi con una sintomatologia multifattoriale: sensazione di pesantezza agli arti, stanchezza, formicolii, prurito e presenza di edemi alle caviglie.

La patologia è causata da un’alterazione della circolazione venosa, che rende difficile il ritorno di sangue al cuore e determina un conseguente accumulo di liquidi a livello del tessuto interstiziale, l’EDEMA. L’edema è quindi, una condizione patologica caratterizzata da gonfiore sottocutaneo dovuto all’ eccessiva fuoriuscita di liquidi dai capillari, cui si associa un ridotto drenaggio linfatico.

COME PROTEGGERE LE GAMBE GONFIE DAL CALDO ESTIVO? 
Per affrontare serenamente l’estate, il paziente con una patologia venosa può seguire alcuni piccoli accorgimenti quotidiani (oltre alla terapia concordata con il proprio medico) che sicuramente offriranno sollievo. 

Mangiare tanta frutta e verdura di stagione: non solo per contrastare la ritenzione idrica, migliorare l’idratazione e favorire il drenaggio linfatico, ma anche perché vitamine e antiossidanti contribuiscono a proteggere e tonificare il sistema venoso. 

Camminare a piedi nudi: sulla sabbia o sul prato, per riattivare la circolazione sanguigna. Se le caviglie sono troppo gonfie e rendono difficili i movimenti, ci si può sedere e massaggiare la pianta dei piedi con una pallina da tennis, facendola rotolare ripetutamente, avanti e indietro. 

Passeggiare nell’acqua: se si è al mare, camminare nell’acqua fino a metà coscia oppure fino al ginocchio. Il freddo è un prezioso alleato, perché è un vasocostrittore e contrasta il ristagno di sangue nelle vene periferiche. Se non è possibile passeggiare nell’acqua, ricordiamoci di bagnare ogni giorno le gambe con acqua fredda, preferibilmente al mattino e alla sera, oppure fare degli impacchi avvolgendo per qualche minuto le gambe con asciugamani bagnati in acqua fredda.

COSA NON FARE DURANTE L’ESTATE SE SI SOFFRE DI EDEMA ALLE GAMBE? 
Ricordiamoci sempre che stare fermi troppo a lungo nella stessa posizione non facilita il ritorno di sangue verso il cuore.

Meglio sgranchirsi le gambe per riattivare il microcircolo e questo vale sia in occasione delle lunghe “sedute” in spiaggia che in caso di viaggi in macchina, treno o aereo.
Per evitare un’eccessiva vasodilatazione, che compromette ulteriormente il ritorno venoso, si consiglia anche di non esporsi mai al sole diretto né stendersi sulla sabbia calda.





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