neuropatieCapitolo 1 – Autori: A.Schenone

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La valutazione neurologica di un paziente oncologico in terapia con chemioterapici antiblastici e sospetta neuropatia tossica si basa prevalentemente sulla prima osservazione e registrazione dei sintomi, quali, in particolare, i disturbi riconducibili ad alterazioni delle sensibilità superficiali e profonde e sull’esame neurologico (forza, riflessi, sensibilità superficiali e profonde).
Quando i sintomi e i segni sono compatibili con una neuropatia periferica indotta da chemioterapici (CIPN – chemotherapy induced peripheral neuropathy), è consigliabile che il paziente sia sottoposto ad esami di laboratorio che valutino altri possibili fattori (ad esempio, la presenza di diabete) che potrebbero causare la neuropatia o, quantomeno, contribuire alla sua insorgenza. Qualora la valutazione clinica e gli esami di laboratorio non consentano di porre una diagnosi certa, si dovrà prendere in considerazione una valutazione neurofisiologica approfondita, soprattutto al fine di diagnosticare una eventuale polineuropatia infiammatoria-disimmune (ad esempio una forma cronica demielinizzante o una forma da anticorpi anti-MAG).