la-patologia

Capitolo 1 – Autori: Francesco Oliva, Giuseppe Monetti, Fabrizio Campi, Leonardo di Bella, Marco Esposito

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I tendini hanno funzioni ben precise: quella di trasferire le forze generate dai muscoli alle ossa, di mantenere la stazione eretta e assorbire gli urti. Un tendine normale appare di colore bianco brillante e ha una consistenza elastica.
Diverse sono le forme macroscopiche: cordoniformi, aponeurosi, tendini appiattiti, intracapsulari, oppure comprendere ossa sesamoidee. In base ai rapporti con le fibre muscolari possiamo avere: tendini pennati, semipennati, a fibre parallele, digastrici e poligastrici. Ci sono poi organi accessori come le borse mucose e i retinacoli.
Da un punto di vista istologico il tendine è formato per il 32% da fibre elastiche e fibre collagene e per il 68% da sostanza extracellulare. Il tropocollagene, associandosi in catene, forma le fibrille, che a loro volta si uniscono in fasci di dimensioni sempre maggiori. Ricoperti da una membrana esterna, i tendini possono scorrere grazie a un film sinoviale.
In profondità, l’endotenonio è a sua volta una membrana connettivale che circonda i fasci di collagene, mentre negli spazi tra i fasci decorrono anche vasi sanguigni, fibre nervose libere e vasi linfatici.