la-patologia

Capitolo 1 – Autori: Fabio Catani, Domenico Tiso, Raoul Saggini

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La tendinopatia è un problema molto frequente, soprattutto nello sport. Presenta un’eziologia multifattoriale, in cui giocano fattori genetici, biomeccanici, biologici e legati all’attività. La predisposizione genetica nello sviluppo delle tendinopatie non si attua tramite l’azione di un singolo gene, ma in seguito alle interazioni complesse tra diversi geni. Dal punto di vista biomeccanico, la grande forza si accompagna a una struttura rigida dei tendini che, a differenza dei legamenti, sono molto poco estensibili e, quando si supera il 4% di allungamento, iniziano a danneggiarsi.
Tra i fattori biologici, hanno un ruolo importante l’età, i fattori degenerativi evolutivi, i fenomeni autoimmuni, i fenomeni vascolari e l’effetto di corticosteroidi e fluorochinolonici. In particolare, l’età è la prima causa di degenerazione tissutale: non si tratta soltanto di un’alterazione della matrice, ma soprattutto di un’alterazione legata alla cellularità dei tendini. I fattori intrinseci ed estrinseci sono spesso difficili da individuare e si combinano tra loro nel favorire microtraumi ripetuti, che a loro volta provocano microlesioni: se la loro riparazione è insufficiente si producono ulteriori lesioni, innescando un vero e proprio processo patologico.