la-patologia

Capitolo 1 – Autori: Fabrizio Campi, Eugenio Cesari, Marco Esposito, Nicola Maffulli

Extract:
La rottura della cuffia dei rotatori è un problema importante, anche per la sua grande diffusione:
colpisce il 25% nelle persone di 60 anni, fino al 50% nei settantenni. L’artropatia da rottura massiva della cuffia è invece piuttosto rara.
Il trattamento conservativo è sicuramente importante e funziona. Tuttavia, quando una lesione degenerativa si scompensa, un suo riequilibrio può togliere il male ma la lesione evolve e clinicamente il risultato si deteriora col tempo. È stata proposta la decompressione sottoacromiale, ma non è adatta per una lesione di cuffia se non è associata a una riparazione
del tendine: è una soluzione temporanea e, anche in questo caso, dopo uno o due anni i risultati si deteriorano.

C’è quindi l’opzione della riparazione chirurgica. La tecnica open funziona bene e i risultati nel tempo sono buoni, ma si osservano quote di ri-rotture importanti. In artroscopia la percentuale di ri-rotture peggiora. Il problema grosso è come evolve il muscolo: più si aspetta e più si va incontro a un’ipotrofia o a un’atrofia. L’involuzione del muscolo è piuttosto rapida, non è reversibile ed è collegata al grado di ri-rottura. Occorre inoltre ricordare che la riabilitazione ha tempi molto lunghi e, se non è ben condotta, il risultato di una buona chirurgia può essere compromesso.