sciSciare senza le dovute precauzione ha i suoi rischi: secondo un’indagine promossa da Anifa, l’Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione, oltre il 70% degli Italiani dichiara di aver avuto degli “imprevisti” nel praticare attività sportive. Questo perché, in vista delle settimana bianca, si passa dalla vita sedentaria in ufficio alla pista da sci senza un’adeguata preparazione.
È opportuno invece, quando si scia, allenarsi con anticipo in modo da ridurre al minimo gli incidenti tipici dell’attività, come distorsioni, strappi, slegature. Di grande aiuto in questo è lo stretching effettuato qualche minuto prima della pratica sportiva ma ovviamente occorre anche buon senso e prudenza. Non bisogna pretendere troppo da se stessi: è riscontrato che la maggior parte degli incidenti avviene a causa della stanchezza. Mai sottovalutare quindi debolezza, astenia, affanno!
Gli strappi e le distorsioni, in particolare quelle al ginocchio, sono molto comuni nell’attività sciistica. In questo caso, per tenere sotto controllo l’infiammazione, oltre a tenere l’articolazione a riposo, è opportuno applicare una borsa con il ghiaccio.

E per quanto riguarda gli ematomi, che vengono causati quasi sempre in caso di cadute sulle piste da sci? In queste situazioni, è possibile accelerare il riassorbimento dei liquidi fuoriusciti dai vasi sanguigni e quindi migliorare la circolazione venosa superficiale: sostanze utilizzate per via topica, come la Disomina, l’Escina Fitosoma, o l’ Ethil Ximenynate, si sono rivelati estremamente efficaci nel trattamento locale della stasi veno-linfatica e negli edemi ed ematomi localizzati.
Infine, ricordate che in montagna il rischio di scottature è più elevato che in spiaggia. Per cui è d’obbligo usare sempre le protezioni solari!