6 consigli per migliorare la circolazione delle gambe nel periodo estivo 

Spiaggia al tramonto per disturbi alla circolazione in estate

1 – Bere 8-10 bicchieri d’acqua ogni giorno. Quando le temperature aumentano, dovrebbe aumentare anche l’assunzione di acqua. Ciò è particolarmente vero se si assumono cibi molto salati.

2 – Non rimanere fermi troppo a lungo. Abbiamo tutti bisogno di rilassarci di tanto in tanto. Ma è molto importante assicurasi di fare un po’ di movimento nell’arco della giornata, in modo da non rimanere fermi per lunghi periodi. Fare una passeggiata o una nuotata sarà di grande aiuto nello stimolare la circolazione sanguigna.

3 – Trascorrere del tempo in uno spazio climatizzato Durante le calde giornate estive, può essere di grande sollievo prendersi una tregua in un posto climatizzato per riposare a temperature fresche.

4 – Sollevare periodicamente i piedi. Se noti che il gonfiore inizia a manifestarsi, cerca di riposare qualche minuto con i piedi leggermente sollevati. Farlo più volte al giorno può aiutare il cuore a pompare meglio il sangue ed evitare che si accumuli a livello degli arti inferiori. Durante il riposo notturno, può aiutare appoggiare i piedi su un cuscino. Questo è particolarmente consigliato per le persone diabetiche.

5 – Mangiare cibi ricchi di acqua e fibre. Alcuni cibi sono noti per aiutare ad eliminare i liquidi in eccesso nel corpo. Alcuni esempi sono: fagiolini, verdure a foglia verde, zucca, ananas, limoni, cipolle e barbabietola.

6 – Massaggiare periodicamente piedi e caviglie. Si può favorire la circolazione massaggiandosi piedi e caviglie quando possibile. 

Escursionismo: come prevenire il dolore al ginocchio

persona che fa escursionismo tra montagne

Trascorrere del tempo all’aria aperta può aiutare a ridurre lo stress e mantenersi in salute. Sulle nostre montagne, soprattutto nel periodo estivo, l’escursionismo è un’attività sempre più popolare. 

Sfortunatamente, fare lunghe passeggiate lungo i sentieri di montagna può causare spiacevoli dolori alle ginocchia. Infatti, le nostre ginocchia sopportano un notevole sovraccarico durante le attività quotidiane, per non parlare delle ore trascorse su sentieri rocciosi e irregolari. Questo è il motivo per cui il dolore al ginocchio è molto comune tra gli escursionisti accaniti.

Questo dolore può essere correlato a molteplici fattori, tra cui: borsite, lesioni del menisco, infiammazione a carico dei tendini del ginocchio, sindrome dolorosa femoro-rotulea o artrosi del ginocchio.

La prevenzione è la migliore linea di difesa e perciò basta apportare alcune modifiche alle proprie abitudini, per godersi la vita all’aria aperta senza rischi e senza dolore.

Scegliere calzature adeguate: l’escursionismo prevede l’attraversamento di terreni irregolari, rocce e altri ostacoli. Trovare scarponi da trekking che forniscano un buon sostegno al piede ed alla caviglia, ma siano al contempo comodi, è essenziale. Delle buone scarpe da trekking dovrebbero adattarsi correttamente al proprio piede ed ammortizzare adeguatamente gli urti e l’impatto col suolo, in modo da alleviare la pressione in eccesso sulle articolazioni. 

Fare stretching prima di iniziare l’escursione: utile una seduta di stretching che riscaldi adeguatamente i muscoli con allungamenti lenti che favoriscono l’elasticità.

Ridurre al minimo il peso delle attrezzature: uno zaino pesante mette a dura prova le ginocchia, scegliere solo ciò di cui si ha veramente bisogno prima di ogni escursione. 

Scegliere i supporti idonei: l’impiego di tutori per le ginocchia stabilizza il movimento articolare e garantisce una maggiore stabilità durante l’escursione. Alcuni appassionati di escursionismo trovano sollievo anche con l’uso di nastro kinesiologico.

Utilizzare dei bastoncini da trekking: numerose ricerche suggeriscono che i bastoncini da trekking sono efficaci nel ridurre il carico sulle ginocchia soprattutto durante la discesa, perché permettono alle braccia e alle spalle di assorbire parte dell’impatto. 

Procedere con calma: meglio percorrere i sentieri con un approccio lento e costante, ciò evita di mettere sotto sforzo le ginocchia. 

L’escursionismo è un ottimo modo per staccare la spina, fare esercizio e godersi la bellezza dei grandi spazi aperti della montagna. Non lasciare che il dolore al ginocchio ti impedisca di goderti uno dei tuoi hobby preferiti.

Azione neurotrofica e neuroprotettiva del complesso vitaminico B

fascio di luci

Le vitamine del complesso B costituiscono un’importante opzione a supporto del trattamento delle neuropatie periferiche per la loro azione neurotrofica e neuroprotettiva,.1 Partecipano infatti a numerose reazioni metaboliche cellulari: 

La tiamina o Vitamina B1 è necessaria nel metabolismo dei carboidrati, favorisce lo stato generale di nutrizione dei tessuti nervosi. La carenza causa danni al sistema nervoso, deperimento generale e alcune condizioni specifiche. La tiamina è molto diffusa sia negli alimenti vegetali che in quelli animali. Il suo fabbisogno, che è di almeno 0,8 mg al giorno (0,4 mg ogni 1000 kcal assunte) è appena coperto da un normale regime alimentare.2

La riboflavina, vitamina B2, è una vitamina che l’organismo utilizza per metabolizzare grassi, proteine e carboidrati e produrre energia. Inoltre, la riboflavina funziona come antiossidante proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.
Sebbene sia contenuta in molti alimenti, una parte viene perduta con la cottura dei cibi. Il fabbisogno giornaliero è di 0,6 mg ogni 1000 kcal assunte.3

L’ acido pantotenico o vitamina B5 partecipa ai processi di mielinizzazione ed alla sintesi di alcuni neurotrasmettitori. É presente in molti alimenti di origine animale e vegetale, soprattutto nel fegato, tuorlo d’uovo, legumi e lievito di birra. Il suo fabbisogno quotidiano è di 3-12 mg al giorno.4

La vitamina B6 o piridossina contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento ed alla normale funzione del sistema immunitario. La carenza di B6 è piuttosto rara, e solitamente causa apatia e debolezza. Il fabbisogno giornaliero è stimato in almeno 1,5 mg al giorno.5

La cobalamina o vitamina B12, nel sistema nervoso, agisce come coenzima nella reazione della metil malonil-CoA mutasi, necessaria per la sintesi della mielina. La carenza di vitamina B12 può avere conseguenze sulla corretta sintesi di mielina, portando a diverse disfunzioni del sistema nervoso centrale e periferico. La B12 è presente in tutti gli alimenti animali in minime quantità. Il suo fabbisogno minimo giornaliero è di almeno 2 microgrammi.

BIBLIOGRAFIA:

  1. Terni E, et al. Appropriatezza diagnostica e trattamento delle neuropatie periferiche. Aggiornamento Medico 2015;39:15‐9.
  2. https://www.epicentro.iss.it/vitamine/
  3. Mahabadi N, Bhusal A, Banks SW. Riboflavin Deficiency. [Updated 2022 Jan 30]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2022 Jan-.
  4. Ismail N, Kureishy N, Church SJ, et al. Vitamin B5 (d-pantothenic acid) localizes in myelinated structures of the rat brain: Potential role for cerebral vitamin B5 stores in local myelin homeostasis. Biochem Biophys Res Commun. 2020 Jan 29;522(1):220-225.
  5. Ueland PM, McCann A, Midttun Ø, Ulvik A. Inflammation, vitamin B6 and related pathways. Mol Aspects Med. 2017 Feb;53:10-27.
  6. Briani C, Dalla Torre C, Citton V, Manara R, Pompanin S, Binotto G, Adami F. Cobalamin deficiency: clinical picture and radiological findings. Nutrients. 2013 Nov 15;5(11):4521-39.

Sport e disturbi del tendine di Achille

persona che cammina

Il tendine d’Achille è il più grande tendine del nostro corpo. Esso collega il muscolo gastrocnemio e il muscolo soleo al calcagno. Questa struttura è molto esposta a diverse condizioni patologiche come l’infiammazione (tendinite achillea) o lacerazione (rottura del tendine d’Achille). La tendinopatia achillea è caratterizzata da una combinazione di dolore e gonfiore ed è accompagnata da una ridotta capacità di svolgere attività fisica, soprattutto se questa richiede un sovraccarico.

Infatti, la maggior parte delle lesioni a carico del tendine di Achille si verificano in concomitanza di sforzi intensi o prolungati, in particolare durante l’attività sportiva.

Negli ultimi decenni c’è stato un aumento della popolarità delle attività sportive e, di conseguenza, il numero e l’incidenza delle lesioni da uso eccessivo del tendine di Achille e delle rotture complete e spontanee è aumentato molto, soprattutto nei paesi industrializzati.

Le cause alla base della tendinopatia achillea sono multifattoriali e molti studi hanno dimostrato che i tendini di Achille subiscono una graduale degenerazione prima di arrivare alla rottura vera e propria.

Uno dei fattori, principalmente implicati nel percorso che porta alla degenerazione, è lo scarso apporto di ossigeno ai tessuti del tendine. I tendini sono tessuti meno vascolarizzati rispetto alle altre strutture dell’apparato muscolo-scheletrico. In condizioni normali tale vascolarizzazione è sufficiente per garantire la corretta perfusione sanguigna, ma in caso di sforzi fisici intensi o prolungati il bisogno di ossigeno aumenta drasticamente ed il tessuto tendineo può trovarsi in uno stato di “ipossia”. 

È stato dimostrato che l’ipossia rappresenta il fattore critico per l’innesco delle tendinopatie poiché promuove la sintesi di collagene di tipo III, che è meno resistente del collagene di tipo I, e quindi rende il tendine più fragile e maggiormente soggetto alla degenerazione e al rischio di rottura. 

Per la prevenzione delle lesioni a carico del tendine d’Achille è consigliabile dunque riscaldarsi sempre prima di intraprendere l’attività fisica. Inoltre, è importante mantenere il tono muscolare, visto che il muscolo fa parte – con l’osso ed il tendine – della catena locomotoria,  e ricordarsi che è opportuno lavorare gradualmente, dosando gli sforzi, per raggiungere uno stato di forma adeguato. 

BIBLIOGRAFIA:

  1. Saltzman, Charles L., and David S. Tearse. “Achilles tendon injuries.” JAAOS-Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons 6.5 (1998): 316-325.
  2. Järvinen TA, Kannus P, Maffulli N, Khan KM. Achilles tendon disorders: etiology and epidemiology. Foot Ankle Clin. 2005 Jun;10(2):255-66. doi: 10.1016/j.fcl.2005.01.013. PMID: 15922917.
  3. Zheng Y, Zhou Y, Zhang X, Chen Y, Zheng X, Cheng T, Wang C, Hu X, Hong J. Effects of hypoxia on differentiation of menstrual blood stromal stem cells towards tenogenic cells in a co-culture system with Achilles tendon cells. Exp Ther Med. 2017 Jun;13(6):3195-3202. doi: 10.3892/etm.2017.4383. Epub 2017 Apr 26. PMID: 28587393; PMCID: PMC5450725.