Artrosi: degenerazione e infiammazione

L’artrosi è la conseguenza di un processo cronico evolutivo che investe in primis la cartilagine e
conseguentemente tutti gli altri tessuti dell’articolazione, osso compreso.
L’infiammazione cronica riveste un’importanza di primo piano nel processo artrosico. In particolare, è l’infiammazione cronica di basso grado (o infiammazione silente) che gioca un ruolo chiave nella patogenesi dell’artrosi e nel peggioramento delle condizioni cliniche perché agisce in silenzio, senza sintomi.
Quindi, è necessario un NUOVO APPROCCIO che ponga attenzione contemporaneamente alla DEGENERAZIONE e all’INFIAMMAZIONE, con la massima compliance per il paziente.
L’artrosi è una condizione patologica degenerativa in cui si assiste al graduale assottigliamento, fino alla totale scomparsa, della cartilagine articolare. Lo strato cartilagineo, si usura nel tempo fino ad usurarsi e lasciare scoperto l’osso sottostante. L’osso reagisce allo sfregamento formando osteofiti e zone di osteosclerosi nelle zone più sottoposte al peso, la capsula articolare si gonfia, le membrane sinoviali si infiammano.
In questo stato carenziale, per proteggere correttamente le cartilagini occorre prestare attenzione al loro trofismo apportando una quota integrativa delle sostanze che la compongono. Tutto questo al fine di contrastare la degenerazione e l’infiammazione che alimenta la patologia.

Artrosi e disturbi alle articolazioni

Persona anziana che si tocca ginocchio dolorante

Lartrosi è un processo degenerativo che coinvolge la cartilagine articolare e si accompagna a processi infiammatori, spesso silenti, che alimentano e peggiorano l’evoluzione della patologia.  I principali fattori di rischio dell’artrosi trovano il loro denominatore comune nell’usura conseguente all’età, al sovrappeso, ad attività lavorative intense, allo sport e a tutte le situazioni che determinano sovraccarico articolare.

L’artrosi inizia con delle microfratture, o fissurazioni, della cartilagine articolare. Le fibre di collagene si dissociano e si attiva un processo di condrolisi, che implica la distruzione del tessuto cartilagineo, e l’innesco della risposta infiammatoria con la produzione di molecole proinfiammatorie. 

La sintomatologia dell’artrosi è caratterizzata dal dolore, che aumenta con il movimento e si riduce con il riposo dell’articolazione, e dall’impotenza funzionale fino alla rigidità, nelle fasi più avanzate. 
Con il passare del tempo, la degenerazione della cartilagine peggiora, il dolore e l’infiammazione si aggravano, dando luogo così alla formazione di un circolo vizioso che si autoalimenta.
Nelle fasi più avanzate della malattia, la limitazione dei movimenti – associata all’avanzare dell’età – comporta la perdita di massa e forza muscolare che determina un maggior rischio di cadute e, conseguentemente, di fratture.  

Visto il carattere evolutivo della malattia artrosica si consiglia di ridurre i fattori di rischio (sovrappeso, obesità, attività lavorative usuranti, sport agonistici…) e utilizzare ciclicamente nutrienti che contribuiscono alla protezione della cartilagine.

9° CONGRESSO I.S.Mu.L.T

Agave Farmaceutici ha avuto il piacere di partecipare anche quest’anno alla 9° Edizione del Congresso ISMuLT (ITALIAN SOCIETY OF MUSCLES LIGAMENTS & TENDONS), svoltosi a Verona lo scorso 29-30 Novembre. 

 

locandina workshop agave farmaceutici durante nono congresso ismult

 

Nello specifico durante il Workshop, i relatori: il Dott. D. Tiso e il Dott. R. Cardelli hanno focalizzato l’attenzione sugli aspetti di cui tenere conto in ambito di artrosi e tendinopatie.

In tema di artrosi, le nuove evidenze scientifiche riportano una nuova visione dell’osteoartrosi, non più considerata solo una patologia degenerativa a carico della cartilagine articolare, ma come l’esito finale di un percorso che comprende tutta l’articolazione, il cui ruolo chiave è svolto dall’infiammazione di basso grado, cioè silente.
In questo contesto, i relatori hanno approfondito la necessità di affrontare la patologia con un nuovo approccio che preveda un intervento su più punti: infiammazione (a vari livelli), dolore e degenerazione, con attivi accreditati dalla letteratura scientifica, a dosaggi adeguati e senza il rischio di effetti collaterali.

Nell’ambito delle tendinopatie, è emerso il ruolo dell’ipossia come fattore critico poiché promuove la sintesi di collagene di tipo III, meno resistente del tipo I (tipico del tendine), e stimola la produzione di molecole proinfiammatorie che portano a fenomeni degenerativi, alla produzione di metalloproteasi e di sostanze ad attività apoptotica.
Anche in questo caso risulta opportuno adottare delle strategie per stimolare la sintesi di ossido nitrico (NO), messaggero fisiologico prodotto dell’endotelio vascolare e responsabile del mantenimento del flusso ematico distrettuale.

La buona riuscita dell’evento ISMuLT si conferma, anno dopo anno, grazie all’elevato livello scientifico delle relazioni e alla partecipazione attiva dei presenti.
Ringraziamo tutti gli intervenuti per l’elevato contributo scientifico e diamo appuntamento alla prossima edizione del Congresso I.S.Mu.L.T.

SOFFRI DI CERVICOBRACHIALGIA? TI SPIEGHIAMO COS’È

 

PATOLOGIA CERVICALE Forti dolori e fitte che, dal collo, s’irradiano per tutto il braccio? Se avvertite spesso questi sintomi potete soffrire di una patologia del tratto cervicale della colonna vertebrale: la cervicobrachialgia. Una malattia in cui il dolore si origina a livello della zona cervicale per irradiarsi lungo il braccio, fino alle mani.

COS’È La cervicobrachialgia è una condizione invalidante, che colpisce indistintamente entrambi i sessi, è più rara in età giovanile e più frequente tra i 30 e i 55 anni.

DA COSA È CAUSATA Le possibili cause sono: la malformazione della colonna vertebrale; l’artrosi; le ernie del disco; i traumi; la formazione di aderenze. Tutte queste situazioni possono provocare la compressione delle radici nervose e generare dolore.

IL DOLORE INTENSO Il sintomo principale della cervicobrachialgia è il dolore molto intenso e insopportabile: che può limitarsi al collo e alla spalla oppure irradiarsi lungo l’arto superiore fino alle dita.

I SINTOMI PIÙ COMUNI Va detto che di solito la cervicobrachialgia tende a manifestarsi solo su un lato del corpo. Tra i sintomi più comuni: il dolore localizzato, intenso e spesso insopportabile; i formicolii; la rigidità muscolare e la difficoltà nei movimenti di collo, braccio e spalla; la sensazione di avere la mano gonfia e fredda (anche se in realtà non lo è); gli arti intorpiditi; i disagi psichici (per la difficoltà nel compiere anche i gesti quotidiani più semplici, soprattutto dormire). Una volta identificato il problema che genera la cervicobrachialgia, è fondamentale iniziare subito un trattamento. 

Ti possiamo consigliare..