Senso di pesantezza agli arti inferiori, bruciore, pruriti, formicolii, caviglie gonfie?

Sono tutti sintomi caratteristici della Malattia Venosa Cronica che, inizialmente si verificano in maniera transitoria ma che, se non trattati, possono diventare persistenti e tendono a cronicizzarsi. La cronicizzazione dei sintomi determina l’avanzamento della patologia verso gli stadi più gravi, in questi casi ancora definita Insufficienza Venosa Cronica.

Tra le maggiori cause individuiamo:
– l’ereditarietà
– l’alterazione della funzionalità e dell’anatomia delle vene superficiali, determinato da un rilassamento della parete, con conseguente incapacità di spingere tonicamente – e contro gravità- il flusso sanguigno dalla periferia al cuore.

Le gambe sono il punto più declive del corpo, infatti è qui che si verificano le principali manifestazioni di questo disturbo.

Se si desidera mantenere attiva la circolazione si dovrà praticare con continuità attività fisica, indossare calzature corrette (no tacchi alti), per evitare il rallentamento della circolazione, lasciando da parte calzature e pantaloni troppo aderenti ed evitare sostanze che peggiorino la funzione delle pareti venose (ad es. il sale negli alimenti, il fumo di sigaretta o l’uso della pillola anticoncezionale).

Per questo motivo, in caso di malattia venosa cronica, è opportuno intervenire tempestivamente, tramite l’utilizzo di calze a contenzione elastica che agisce sulle vene superficiali, evitando il reflusso sanguigno.
Inoltre, risulta chiaro che per un trattamento efficace non basta agire su un solo aspetto, ad esempio il tono venoso, ma è necessario un intervento più completo e contemporaneo sui 3 aspetti patogenetici della MVC: microcircolo, sistema linfatico e tessuto interstiziale.

Parestesie e Sintomi Notturni

Può capitare che durante la notte, il sonno sia disturbato da fastidiosi formicolii e dall’addormentamento di una o entrambe le mani. 
In alcuni casi questa fastidiosa sensazione può interessare l’intero braccio, estendendosi fino alla spalla. 

Questi sintomi prendono il nome di parestesie, condizioni mediche caratterizzate da un’alterata percezione della sensibilità ai diversi stimoli sensitivi (termici, tattili, dolorifici, vibratori) e dall’insorgenza di sensazioni quali, formicolio, pizzicore, solletico, prurito, punture di spillo, ecc., in assenza di stimolazione specifica.

QUALI SONO LE CAUSE DELLE PARESTESIE? Eliminata l’ipotesi che le parestesie possano dipendere da una cattiva posizione tenuta durante il sonno, tale da comprimere i nervi ed ostacolare la circolazione del sangue, una delle possibili cause è determinata dal restringimento dei canali anatomicidetti tunnel, nei quali passano tendini, vasi sanguigni e nervi. 

La sindrome del tunnel carpale (STC) è una condizione patologica assai frequente che coinvolge il nervo mediano nel suo passaggio attraverso il canale (tunnel) carpale. La compressione del nervo, determina la sintomatologia specifica (parestesie, formicolii, sensazione di punture di spillo, dolore)  a carico delle prime tre dita della mano e metà dell’anulare. Sintomatologia che si acuisce nelle ore notturne.

Questi sintomi, se non trattati, possono portare a fastidiose parestesie anche durante il giorno, soprattutto se si mantengono le mani in una posizione fissa per lungo tempo, per esempio, parlando al telefono, scrivendo al computer, stringendo il volante per molte ore.

In questi casi è importante agire contemporaneamente sui diversi aspetti alla base della patologia:

•            stress ossidativo

•            danno metabolico a carico del neurone

•            danno mielinico 

•            ridotta conduzione nervosa

•            trofismo del nervo