Infortuni ai tendini: i più frequenti

Zone del corpo in cui sono frequenti infortuni ai tendini

I tendini sono i tessuti che connettono il muscolo all’osso, ne trasmettono la forza e consentono il movimento di un arto. A causa di alcuni fattori (come un trauma, la degenerazione legata all’età o un overuse) un tendine può andare in contro a danno. La gravità della lesione può essere variabile, ma in linea generale questo si manifesta attraverso l’infiammazione e il dolore. 

Quali sono i tendini che sono più frequentemente soggetti a infortunio?

Dai dati riportati in letteratura scientifica, tra più comuni troviamo:

  • Cuffia dei rotatori (spalla);
  • Estensori dell’avambraccio (gomito del tennista);
  • Tendine d’Achille;

Tendini della cuffia dei rotatori:

La cuffia dei rotatori è l’insieme dei tendini e muscoli che ha lo scopo di stabilizzare l’articolazione tra l’omero e la scapola. In generale, questa struttura è fra le più delicate della spalla ed è soggetta a lesioni o danni. La gravità della lesione può variare e in base a questa sarà differente l’approccio terapeutico.

Tendini estensori dell’avambraccio:

I tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito (epicondilo laterale), sono particolarmente esposti a infiammazione o danni. Quando questo avviene, si instaura una epicondilite laterale. Molto spesso questo fenomeno è generato da un sovraccarico funzionale, ovvero un uso eccessivo e continuato come avviene nel caso di alcuni sportivi. Infatti, questo fenomeno è particolarmente presente nei giocatori di tennis, tant’è che questa affezione prende il nome di “gomito del tennista”.

Tendine d’Achille:

Il tendine d’Achille è il più grande tendine del nostro corpo. Esso collega il muscolo gastrocnemio e il muscolo soleo al calcagno. Questa struttura è molto esposta a diverse condizioni patologiche come l’infiammazione (tendinite achillea) o lacerazione (rottura del tendine d’Achille). Per la prevenzione delle lesioni a danno di questo tendine è consigliabile eseguire stretching del polpaccio, preservando così l’allungamento e di conseguenza la resistenza meccanica.

Biblio:

Benjamin, M., E. Kaiser, and S. Milz. “Structure‐function relationships in tendons: a review.” Journal of anatomy 212.3 (2008): 211-228.

Ellenbecker, Todd S., and Ann Cools. “Rehabilitation of shoulder impingement syndrome and rotator cuff injuries: an evidence-based review.” British journal of sports medicine 44.5 (2010): 319-327.

Pitzer, Michael E., Peter H. Seidenberg, and Dov A. Bader. “Elbow tendinopathy.” Medical Clinics 98.4 (2014): 833-849.

Saltzman, Charles L., and David S. Tearse. “Achilles tendon injuries.” JAAOS-Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons 6.5 (1998): 316-325.

SPORT IN SPIAGGIA: COME EVITARE LE TENDINOPATIE

Estate significa anche partite di beach volley o beach tennis in spiaggia, tornei di calcetto e di pallacanestro, corsa. Attenzione però ai nostri tendini che sono spesso vittime di lesioni. Molto frequenti le tendinopatie del ginocchio (pallavolo, pallacanestro, calcetto), le tendinopatie della spalla (pallavolo, nuoto, tennis), le tendinopatie che coinvolgono il tendine di Achille in occasione di salti o scatti (pallavolo, pallacanestro, tennis, corsa, calcetto), le tendinopatie del gomito che interessano i tennisti (epicondilite o gomito del tennista).


CONSIGLI IN SPIAGGIA
Qualche consiglio per chi non rinuncia allo sport, nemmeno in spiaggia: vanno privilegiate – per praticare sport – le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, così da evitare un’eccessiva perdita di acqua e di sali minerali; non svolgete attività sportive nelle due/tre ore successive ai pasti; bevete tanta acqua; fate sempre riscaldamento prima d’iniziare l’attività sportiva e stretching ad attività finita; applicate spesso la crema protettiva.

GLI SPORT AL MARE – Ecco invece qualche consiglio utile disciplina per disciplina:


Giocare a racchettoni: Praticando beach tennis potreste andare incontro a una tendinopatia del gomito. Per evitarla è utile un buon riscaldamento prima della partita di tennis e tendere meno le corde della racchetta.

Correre sulla spiaggia:
Se siete runners già allenati coglierete l’occasione per irrobustire la muscolatura di gambe e piedi; se invece siete degli “improvvisati”, attenzione ai tendini di Achille. Meglio correre sulla sabbia bagnata vicino alla battigia dove il suolo è più compatto, indossare scarpe da corsa adeguate così da non tagliarvi o graffiarvi. Non correte su terreni in pendenza.

Nuotare:
Il nuoto e l’acqua gym sono sport perfetti soprattutto per chi soffre di artrosi lombare e alle ginocchia. Nello specifico il nuoto tonifica la muscolatura di tutto il corpo, non sovraccarica le articolazioni e può essere praticato a ogni età. Evitate lo stile a rana o delfino.

In bicicletta:
Per non creare problemi alla schiena o irrigidimenti del collo, regolate bene manubrio e sellino così da non avere il rachide troppo flesso in avanti e riuscire a fare una pedalata armonica, con l’estensione completa del ginocchio.

Surf sulle onde del mare:
Nel surf è sconsigliata l’improvvisazione, è importante avere una buona preparazione, sia fisica che tecnica. I possibili danni sono agli apparati osteoarticolare e mio-capsulo-legamentoso, oltre a lesioni croniche come le rachialgie posturali, tendinopatie inserzionali e borsiti. Consiglio: allenatevi prima dell’estate così da rinforzare la muscolatura quadricipitale e fate sempre stretching del rachide dorso-lombare a fine allenamento.

Beach volley e calcetto:
Sono di sicuro i due sport che vanno per la maggiore in spiaggia, attenzione però a possibili distorsioni al pollice, alla caviglia e alle fratture del polso che purtroppo sono all’ordine del giorno.

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